(In)sostenibile, CaroSello, Umanamente

Pubblicità per idioti, o pubblicità idiota di suo?

Tesoro?  Mi stai guardando?

La situazione degli anni 10-20 d.u.s. (dopo l’undici settembre) vi è chiara, no?
C’era questo mondo sull’orlo del caos, con le risorse in via di esaurimento, le città soffocate dall’inquinamento e dal rumore, e un sacco di gente che moriva avvelenata dallo smog o da paurosi incidenti automobilistici. Il petrolio si andava esaurendo sempre più velocemente, e il suo prezzo ovviamente cresceva alla stessa velocità. C’era una crisi economica senza precedenti, un sacco di gente perdeva il lavoro, e parallelamente una quantità di paradisi naturali miracolosamente scampati alla cementificazione compulsiva degli anni precedenti veniva sistematicamente distrutta nel disperato tentativo di scovare qualche improbabile nuovo giacimento.

In questo scenario apocalittico, una delle idee meno intelligenti che potessero venire in mente era senz’altro quella di vendere ulteriori automobili. Sempre più potenti, sempre più veloci, sempre più accessoriate, e soprattutto sempre più basate sullo stesso tipo di carburante.
Eppure.

 
Quelle che seguono sono le trascrizioni di due pubblicità televisive di automobili, trasmesse verso la fine del 10 d.u.s.

Io non le commento.

Pensateci voi, pro-pro-pronipoti di cotanta astuzia.

 
Scena numero uno. C’è una bionda da strapparsi la pelle di dosso che si rotola su un letto, evidentemente annoiata oltre ogni decenza. Accanto, seduto composto come un automa con le batterie scariche, c’è l’Idiota.

L’Idiota, anziché zomparle addosso e fare ciò per cui Madre Natura ci ha graziosamente equipaggiato, ha lo sguardo perso nei meandri della sua desertica immaginazione. In cima alla quale non c’è la bionda, ovviamente, ma la sua nuova automobile.

“Micci mucci,” fa la bionda, “mi porti al mare?”
L’Idiota avvia il cervello, e si immagina al volante della sua auto (con la bionda al fianco, ma non importa), a sfrecciare come appunto un idiota su una costiera tutta curve. Se ne frega del panorama, se ne frega della ragazza, concentrato com’è sull’idea di andare a manetta facendo strillare (di vergogna) le gomme.

Annuisce, ma non muove un muscolo.

La bionda capisce che non è aria, per cui si rotola ancora un po’, sbadiglia, e poi dice:
“Micci mucci, allora mi porti in montagna?”

L’Idiota spegne lentamente l’immagine della strada lungo la spiaggia, e piano piano mette a fuoco un altro scenario. Stessa auto e stesse curve, ma questa volta in salita, tra cime innevate. Fichissimo.

Annuisce, ma ancora una volta non dà ulteriori segni di vita.

La bionda si guarda intorno, cercando un telecomando, un sudoku, o perlomeno un dildo. Non trova niente, per cui si rassegna, sospira, e, sempre più languida, chiede: “Almeno, mi porti a Venezia?”.

L’Idiota cerca il concetto “Venezia” nel suo polveroso archivio mentale, ma non riesce a trovare immagini di strade. Soltanto calli, canali, ponticelli, vaporetti. E l’auto chiusa in garage a Mestre.
Allora si volta verso la bionda, la squadra con una freddezza che in confronto Darth Fener era un micetto, e le sibila: “Scordatelo”.

 
Scena numero due.  Un altro Idiota (probabilmente cugino del primo: oso sperare che non ci fosse in giro tanto DNA annacquato) torna da un viaggio mozzafiato nell’entroterra degli Stati Uniti. Foreste, laghi, montagne, pianure, canyon, il tipico copione da coast-to-coast post-nuziale.

L’amico gli chiede com’è andata, e lo scellerato risponde: “Tutto bellissimo, non fosse stato per il fastidioso scroscio delle cascate del Niagara che mi copriva un po’ il rombo del motore”.

 
Dovevate estinguervi, maledetti. Era inevitabile. Sacrosanto. E’ stato giusto così.

 

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Discussione

11 pensieri su “Pubblicità per idioti, o pubblicità idiota di suo?

  1. bello bello bello

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    Pubblicato da lisa | 26 aprile 2013, 11:42 am
  2. Meraviglioso Niarb, il tuo cervello all’incontrario funziona benissimo. Se fai una rubrica contro le sconcezze pubblicitarie giuro che vengo a scorribandare ogni volta (minaccia).
    Un esempio: una cretina vestita di verde, magra come un osso pensa di avere la pancia gonfia (allora scorreggia, che diamine). Si trascina in mezzo a ricordi di “spaventose” cene natalizie, con tanto di banalità quali “le cene della mamma” (sua madre avrà 60 anni al massimo, in realtà è una gran figona che si tro**a toy boy a manetta, altro che farsi il c.u.l.o. per una stronzetta come la figlia), arriva a dire che l’unica ginnastica è alzare i regali natalizi da sotto l’albero per poi correre a farsi un orrido yogurt…CERTO, in Siria hanno problemi come i suoi, o nelle banlieue, o nelle periferie urbane italiane, per non parlare di altra gente povera che vive con mezza patata ammuffita al giorno…
    Altro esempio: la pubblicità di una automobile di marca italica che prende in mezzo le famiglie numerose, più figli ci sono e meglio è dice la voce flautata dello spot (vallo a dire a chi, per pure spinta sociale e non desiderio vero, ha fatto più di un figlio e adesso non sa come tirare avanti), certo noi della **** abbiamo in magazzino un sacco di porchèrie (accento sulla e) e non sapppiamo a chi smazzarle, l’Italia è un Paese di pseudo religiosi pruriginosi (perchè nella sentenza contro Schettino, dico contro apposta visto il tono, la giudichessa ha dovuto tirare fuori il concetto di Dio? quando diventeremo uno Stato laico dove uno prima di senta cittadino democratico e dopo italiano, se vuole europeo e infine a cosa crede sono affari suoi?), pare ci si debba moltiplicare come conigli….STOP.
    Il capo della chiesa cattolica ha detto STOP, non con molta veemenza, non ha parlato di preservativi, ma ha detto che non siamo conigli (i conigli si moltiplicano dentro le NOSTRE gabbie, sennò madre natura sa come mantenere l’omeostasi). Dopo aver visto i Filippini che ci danno molto dentro, in effetti.
    Siamo già tanti sul Pianeta, e più siamo e meno valiamo, usando le leggi del Capitale e del Mercato…in più inquinamento e risorse sempre più limitate (ARIA – ACQUA – SUOLO – CIBO) da dividere con altri ci faranno diventare un tantinello nervosetti…oppure già siamo nervosetti viste le guerre per l’energia che si stanno moltiplicando?

    Perchè ti scirvo questo?
    Perchè mi hai mandato un FAKE…che mi mandato a una pagina inesistente e poi a quel paese.
    Siccome ero qui ho pensato di farti una dedica nel post del marketing…

    Federic Beigdeber (che per aver criticato il mondo della pubblicità venne cacciato dalla Young and Rubicam) scrisse questo: “Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l’universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. (…) Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma.”

    Liked by 1 persona

    Pubblicato da dani2005dani | 27 gennaio 2015, 9:14 am
    • Ah ah ah, sei una fonte di ispirazione micidiale!
      Però non ho colto la facenda del fake: cos’è che ti ho mandato? La realtà mi ha già lasciato alle spalle?
      Non lasciarmi nel dubbio. Altrimenti mi faccio la foto al pancino triste perché gli dò pochi lactobacilli (ma moltissimi affettati) e la posto in homepage.

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      Pubblicato da niarb | 27 gennaio 2015, 2:09 pm
      • [Nuovo articolo] %%TITLE%%
        %%CONTENT%%
        1 gennaio 2010 alle 12:00 am | Categorie: Senza categoria | URL: http://wp.me/s1h3NP-title

        Vado a vedere curiosona come sono e che mi vedo?

        Oops!

        La pagina che cerchi è stata spostata o ne è stato modificato il nome. O magari è destino. Puoi utilizzare il campo di ricerca nella testata per trovare quello che cerchi o ripartire dalla homepage.

        inviato ieri.

        Mah…

        Il pancino con gli affettati sembra più UN PANZONE…LA TUA HOMEPAGE POTREBBE INSORGERE CONTRO DI TE!

        😉

        P.S. Frédéric Beigbeder, NON Federic Beigdeber. Forse è il caso che mi mangi io (e non tu) una fettina di salame, così me la levo dagli occhi e scrivo meglio…

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        Pubblicato da dani2005dani | 27 gennaio 2015, 3:10 pm
        • Oh cielo, so cosa è successo. Ho cercato di installare un software per veri bloggatori che mi ha dato il due di picche e ho incasinato l’etere. Che poi so che non esiste, ma è pur sempre etere.
          Verguenza, eterna verguenza.
          Mi autopunirò riportando il bilancio peso affettati / peso Niarb sotto la soglia del 3%. Che pare vada di moda.
          😦

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          Pubblicato da niarb | 27 gennaio 2015, 3:14 pm
          • Il mio smanettone preferito! adesso so che non è il mio PC a dare i numeri… 🙂 🙂

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            Pubblicato da dani2005dani | 27 gennaio 2015, 3:21 pm
          • No, è molto peggio. Sono io. E tu mi leggi.
            (Ma tanto lo sapevi già… 😉 )

            Liked by 1 persona

            Pubblicato da niarb | 27 gennaio 2015, 4:11 pm
          • Ahem…pare che ci siano almeno altri due Niarb in giro…uno che smanetta il 9 di febbraio e uno l’11. Uuuuuuhhh…vedo una cabala caballera…9…e 11….però mi portano tutti a primo di gennaio del 2010..https://afterfindus.com/2010/01/01/title/…stai attento con tutti sti Niarb dispettosi…

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            Pubblicato da Dani Green | 11 febbraio 2015, 10:45 pm
          • Uffa… sono sempre a caccia di un editor offline che funzioni – come dico io. Vivo nel digital divide, santapace.
            Ogni tanto lo sviluppatore mi dice: funziona, prova! Io provo e spammo. Porcaloca. Spiacente, chèrie! 😦

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            Pubblicato da niarb | 11 febbraio 2015, 11:47 pm
          • Perchè spiacente? Felice di farti da feed back…(oramai quando vedo quelle cose fuffose con email proveniente da Afterfindus so già che il capo o uno dei suoi sosia ha smanettato)…e io che speravo in un nuovo post… 😦

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            Pubblicato da dani2005dani | 12 febbraio 2015, 9:21 am
          • Mannaggia, ho degli elfi pasticcioni. Bisogna che ricominci a frustrarli.
            Quanto a un nuovo post, dovrei proprio. Appena finisco la scatola dei pastelli che ho ricevuto per la Befana giuro che provvederò. Grazie per la tua comprensione, Dani, menerò gli elfi anche a nome tuo. 😉

            Mi piace

            Pubblicato da niarb | 12 febbraio 2015, 10:00 pm

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